Graziella

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LAMARTINE, ALPHONSE: DE

COD: 11118 Categoria: Tag:

Descrizione

Paris: H. Piazza, 1931. 184, [2] pagine. 23×17 cm. Brossura editoriale molto ben conservata, con qualche leggera macchiolina presso l’angolo superiore della copertina anteriore. Interno ottimo. Opera corredata da numerose illustrazioni di Umberto Brunelleschi colorate a pochoir, alcune delle quali a piena pagina. Lievissime tracce di sporco presso il margine esterno di alcune carte. Esemplare appartenente alla tiratura di 170 copie (su un totale di 1100) stampate su carta Japon imperial, con aggiunta una suite in nero delle illustrazioni. [M242] Umberto Brunelleschi (Montemurlo, 1879 – Parigi, 1949), scenografo, pittore e illustratore, dopo aver studiato all’Accademia di Belle arti di Firenze si trasferi’ a Parigi nel 1901, curando scenografie per i maggiori teatri della citta’ (Folies Bergere, Mogador, Chatelet, Marigny, Theatre de Paris) e per numerosi altri teatri stranieri e italiani. Nel 1926 allesti’ una serie di balletti anche al Roxy di New York. Ricevette nel 1929 la Legion d’onore per meriti artistici. Grande successo riscossero le sue raffinate e inconfondibili illustrazioni approntate per i piu’ noti editori francesi e belgi, in particolare quelle realizzate in pochoir. Sue opere, oltre che in numerose raccolte private italiane e straniere, sono agli Uffizi di Firenze, alle gallerie d’Arte moderna di Milano e Roma e nel museo di Nantes. I figurini da lui creati per la ”Turandot” di Puccini sono conservati nel Museo teatrale alla Scala. Espose ininterrottamente alle Biennali di Venezia dal 1914 al 1938. Il ”pochoir” e’ una tecnica di coloritura, interamente manuale, utilizzata soprattutto in Francia nei primi decenni del Novecento. Una volta creato il modello della tavola da colorare venivano realizzati degli stampini, o maschere normografiche, ritagliati e sagomati al loro interno. Si trattava di sagome, una per ogni colore necessario, ottenute da diversi materiali, come cartoncino impermeabilizzato con paraffina o sottilissime lamine di rame o zinco. La coloritura vera e propria avveniva sovrapponendo lo stampino sulla tavola da colorare e stendendo una mano di colore, a spruzzo o a pennello, in modo che il colore stesso aderisse solo sulle parti a vista senza intaccare le altre. Per la coloritura di una sola tavola potevano essere necessari fino a cento diversi passaggi, operazione che richiedeva notevole perizia e abilita’. In quel periodo in Francia sorsero veri e propri atelier specializzati che, operando in collaborazione con i piu’ importanti editori, realizzarono, nel campo dell’illustrazione del libro, dei veri e propri gioielli di arte tipografica.

Informazioni aggiuntive

Peso900 g