PAPINI, GIOVANNI

Interessante carteggio costituito da tre lettere autografe firmate e datate: Castiglioncello e Pieve S. Stefano, tra l’aprile del 1921 e il giugno del 1924

320,00

COD: 10208 Categoria: Tag:

Descrizione

Carta leggermente brunita, con piccoli strappetti marginali e piegatura centrali. ”La ringrazio per il bellissimo articolo che ha consacrato al mio libro nella ‘Revue Universelle’. E’ ottimo sotto ogni aspetto: Ella ha capito me e l’opera mia molto meglio di molti critici italiani.”. ”[…] per osservare l’evoluzione d’uno spirito e’ necessario far vedere la facciata della casa dove albergo’ il corpo nel quale albergo’ quello spirito? […] Il famigerato Omo Salvatico a poco a poco si fa strada: fra vent’anni lo troveranno troppo civile! Ma lei ha ragione quando dice che il piu’ altro cristianesimo non e’ li e dar fuoco e’ piu’ facile che amare. Ma il cristianesimo e’ giovane assai, e’ novizio, principiante: fra qualche millennio le parole corrisponderanno ai fatti, le credenze alle passioni. Lo spero, lo voglio e tento di avvicinare, almeno di mezzo minuto quei tempi. Ho avuto il libro di [Rene’] Johannet […]. Abbiamo ragione, mi pare, tutti e due. Prendiamo la parola Borghese come segno di un’idea: per lui e’ civilta’ per me ignobilta’. Date le defizioni tanto i suoi inni che le mie invettive sono egualmente giusti. […]”. In quest’ultima citazione, Papini fa riferimento al libro di Johannet: Eloge du Bourgeois francais. Il destinatario delle lettere, Maurice Vaussard, fu redattore della Revue Universelle e poi di Le Monde, giornalista e storico, esperto in storia italiana, in particolar modo di storia del Risorgimento e di storia della Chiesa. [A]

Informazioni aggiuntive

Peso100 g