Nuove osservazioni […] sopra la Divina Commedia di Dante Alighieri specialmente su cio’ che desso ha scritto ivi e altrove riguardo all’Impero romano. […]

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FEA, CARLO

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Descrizione

Roma: Vincenzo Poggioli, 1830. IX, 78, [1] pagine. 20×13 cm. Brossura priva di rilegatura. Lievi bruniture e fioriture. Piccolo tassello di precedente biblioteca privata sul frontespizio. [M125] Carlo Domenico Francesco Ignazio Fea (Buggio, 1753 – Roma, 1836), avvocato, archeologo e collezionista d’arte, fu autore e traduttore di scritti di filologia, antiquariato e critica letteraria. A Roma, sull’Esquilino, rinvenne nel 1781 la statua del Discobolo, copia romana della celeberrima statua bronzea di Mirone, andata perduta. Sotto il dominio napoleonico e durante la successiva Restaurazione ricopri’ gli incarichi di Commissario delle antichita’ e bibliotecario presso il principe Chigi. Si occupo’ di razionalizzare la legislazione sugli scavi archeologici e sul commercio delle antichita’ e fu uno dei protagonisti, insieme al Canova, del recupero delle opere sequestrate dai francesi durante l’occupazione dei domini pontifici.

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