Omelie e lettere pastorali di Monsignore Fr. Adeodato Turchi vescovo di Parma […]

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[TURCHI, ADEODATO]

Descrizione

Senza luogo ed editore, [1792]. [1], 370 pagine. 16×11 cm. Rilegatura in piena pelle con leggere abrasioni e fessurazioni alle cerniere. Fregi e titoli in oro al dorso, restaurato presso la cuffia superiore. Titoli e impressioni in oro ai margini dei piatti (allentato quello superiore). Interno molto fresco, con lievissime e marginali bruniture e qualche sporadica fioriture. Annotazione di possesso del conte Boschetti sul foglio di guardia anteriore, datata 25 giugno 1792. [M216] Adeodato Turchi (Parma, 1724-1803) fu vescovo di Parma dal 1788 alla sua morte. Insegno’ teologia a Modena, rivelando doti di grande oratore. Fu inviato a predicare in numerose citta’  italiane, tra cui Pisa, Firenze, Genova, Roma, Napoli, Piacenza e a Parma, dove fu nominato per due volte Guardiano dell’Ordine dei Cappuccini. Nel 1768 fu eletto ministro provinciale dell’Ordine e predicatore ordinario alla corte del duca di Parma, Ferdinando di Borbone, dal quale, dieci anni dopo, fu nominato predicatore perpetuo di corte e precettore del principe ereditario Ludovico. Il 13 maggio 1788 papa Pio VI, su indicazione del duca stesso, lo designo’ quale vescovo di Parma. Fu preconizzato il 15 settembre in Concistoro e il 5 novembre fece l’ingresso solenne nella Cattedrale. Amministro’ la diocesi parmense per circa quindici anni. Durante il governo napoleonico mantenne un atteggiamento riservato e prudente, ottenendo da Francesco Melzi d’Eril, vicepresidente della Repubblica italiana (1802-1805), la giurisdizione su una parte della diocesi situata in territorio reggiano.

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