Omelie, orazioni funebri, lettere pastorali, editti ed indulti di monsignore Adeodato Turchi. Edizione ultima completa con sedici omelie inedite

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TURCHI, ADEODATO

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Descrizione

Venezia: Tipografia Zerletti – Editori Foresti e Bettinelli, 1820. Due parti in un volume. [1], 224, [1], 127 pagine. 25×20 cm. Rilegatura coeva in mezza pergamena e angoli, con lievi abrasioni. Titolo manoscritto al dorso. Fioriture e lievi bruniture. [M147] Adeodato Turchi (Parma, 1724-1803) fu vescovo di Parma dal 1788 alla sua morte. Insegno’ teologia a Modena, rivelando doti di grande oratore. Fu inviato a predicare in numerose citta’ italiane, tra cui Pisa, Firenze, Genova, Roma, Napoli, Piacenza e a Parma, dove fu nominato per due volte Guardiano dell’Ordine dei Cappuccini. Nel 1768 fu eletto ministro provinciale dell’Ordine e predicatore ordinario alla corte del duca di Parma, Ferdinando di Borbone, dal quale, dieci anni dopo, fu nominato predicatore perpetuo di corte e precettore del principe ereditario Ludovico. Il 13 maggio 1788 papa Pio VI, su indicazione del duca stesso, lo designo’ quale vescovo di Parma. Fu preconizzato il 15 settembre in Concistoro e il 5 novembre fece l’ingresso solenne nella Cattedrale. Amministro’ la diocesi parmense per circa quindici anni. Durante il governo napoleonico mantenne un atteggiamento riservato e prudente, ottenendo da Francesco Melzi d’Eril, vicepresidente della Repubblica italiana (1802-1805), la giurisdizione su una parte della diocesi situata in territorio reggiano.

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