MASSIMO, FRANCESCO

Relazione storica del Traforo nel Monte Catillo in Tivoli per l’inalveazione del fiume Aniene compilata da Monsignor Don Francesco Massimo con n. 14 tavole incise in rame riguardanti Piante Spaccati e Profili.

850,00

COD: 12416 Categoria: Tag: , ,

Descrizione

Roma: Stamperia camerale, 1838. Due volumi, ciascuno con proprio frontespizio, con numerazione delle pagine continua (LXI, 550, 2, 20, 78 prospetti a doppia pagina, [2]). 14 tavole incise, tutte piu’ volte ripiegate, poste 9 in fine del primo volume e 5 in fine del secondo. Rilegatura cartonata coeva con tasselli in pelle sui dorsi. Mancanze ed abrasioni, in special modo sui margini. Dorsi di entrambi i volumi parzialmente staccati e con un rinforzo sulla cerniera anteriore del primo volume. Timbro di possesso sui frontespizi. Interno di entrambi i volumi in eccellenti condizioni salvo alcune leggere fioriture. Importante e documentatissima opera relativa ai lavori di deviazione dell’alveo dell’Aniene, a monte di Tivoli, iniziati nel luglio del 1832. Fino ad allora il corso del fiume scorreva nell’abitato causando numerosi problemi, sia alle abitazioni civili sia ai numerosi importanti monumenti presenti nella zona. All’indomani della disastrosa piena del novembre del 1826, si deve a Clemente Folchi l’ingegnosa intuizione di scavare sotto il Monte Catillo un doppio cunicolo, di circa 300 metri, in modo da deviare le acque in una zona dove non avrebbero rappresentato piu’ un pericolo per la citta’. Il progetto, che appariva eccezionalmente ardito in relazione ai mezzi tecnici dell’epoca, fu autorizzato dal papa Gregorio XVI che ne affido’ la supervisione al Cardinale Agostino Rivarola, la direzione dei lavori a Clemente Folchi, e l’esecuzione a Giacomo Maggi. I lavori vennero conclusi il 7 ottobre del 1835. Un ruolo di primo piano venne svolto nell’impresa anche dall’autore dell’opera, il Cardinale Francesco Saverio Massimo (Dresda 1806 – Roma 1848) appassionato cultore di antichita’ classica, presidente e socio fondatore di importanti istituzioni culturali come la Congregazione dei Virtuosi al Pantheon, l’Accademia Tiberina e la Pontificia Accademia romana di Archeologia. Opera corredata da splendido apparato iconografico fra cui spicca la bellissima grande pianta della citta’ (72×85 cm). [M244]

Informazioni aggiuntive

Peso4500 g