Stime e perizie

Innanzitutto occorre chiarire che i due termini, stima e perizia, non sono sinonimi ma indicano due diverse azioni che, insieme, concorrono ad una corretta valutazione di un bene: la stima è volta a stabilirne il valore venale, mentre la perizia ne certifica la natura, l’originalità e lo stato.

 

Come scegliere il perito

La raccomandazione è quella di rivolgersi ad esperti di sicuro valore, che siano anche in grado di assumersi la totale responsabilità di quanto asserito nelle perizie. Va chiarito che la semplice firma in calce a una qualsiasi generica certificazione non comporta alcuna responsabilità, anche se ad apporla è un professionista del settore: è solo con una perizia giurata che il perito si assume la piena responsabilità legale di quanto affermato, in quanto una dichiarazione mendace verrebbe sanzionata secondo il dettato dell’Articolo 483 del Codice penale (falsità ideologica). In questo caso la perizia, che deve recare in calce la dicitura del perito “Giuro di avere bene e fedelmente adempiuto alle funzioni affidatemi al solo scopo di far conoscere la verità”, viene certificata da un pubblico ufficiale (Cancelliere del Tribunale o Notaio). E’ bene quindi rivolgersi a periti che offrano, tra le altre, anche questa prestazione.
I periti più affidabili sono quelli accreditati presso i tribunali, in special modo quelli delle grandi città, poiché sono i periti che, definiti Consulenti tecnici d’ufficio o C. T. U., collaborano con i magistrati nelle cause ove il contenzioso riguardi materie di loro competenza. Presso ogni tribunale è consultabile, articolato per singole discipline, l’elenco di tutti i consulenti. Si diviene consulenti, esclusivamente per titoli, su nomina da parte del Magistrato Presidente del Tribunale che procede, normalmente, previo parere delle autorità di Pubblica sicurezza circa l’integrità morale e professionale del candidato. Anche le singole Camere di commercio hanno un loro albo di periti, per le più svariate e molteplici attività, a cui si accede o per meriti speciali, o per curriculum o per esame: in quest’ultimo caso, le Camere di commercio possono avvalersi di Esperti esaminatori esterni, scelti tra personalità di rilievo nelle singole attività.
Esistono anche alcune associazioni private di periti, normalmente strutturate a livello locale, alle quali è possibile iscriversi mediante procedure relativamente semplici e senza possedere tutti i requisiti richiesti dai Tribunali o dalle Camere di commercio.
In conclusione, per ottenere un risultato soddisfacente è necessario che la scelta del perito cui rivolgersi sia molto oculata.

 

I diversi tipi di perizia

La prima grande distinzione è tra perizie che si svolgono nell’ambito di un giudizio civile o penale (perizie giudiziali) e perizie che si svolgono in qualsiasi altro ambito, diverso da quello giudiziale (perizie extragiudiziali).

  • Perizia giudiziale
    E’ quella che viene richiesta nell’ambito di una causa, civile o penale. In questo caso possono concorrere sia periti del Tribunale che periti di parte. Il perito del tribunale (Consulente tecnico d’Ufficio o C.T.U.), nominato dal Giudice titolare di un procedimento che richieda competenze nelle discipline per le quali il perito è accreditato, ha il compito di coadiuvare il lavoro del magistrato da cui ha ricevuto l’incarico. Il perito di parte (Consulente tecnico di parte o C.T.P.) viene invece nominato autonomamente dalle parti allo scopo di tutelarne i diritti e salvaguardarne gli eventuali interessi. Normalmente il perito del tribunale viene scelto tra quelli accreditati presso quel tribunale, mentre il perito di parte può essere una qualsiasi persona di fiducia della parte stessa. Un perito di tribunale può svolgere anche la funzione di perito di parte, ovviamente non nel medesimo procedimento.

  • Perizia extragiudiziale
    Rientrano in questa fattispecie tutti gli altri casi in cui sia necessaria una perizia. Questi i più frequenti:
    • Perizia per equa divisione tramite accordo bonario
      Nel caso di una divisione ereditaria tra più eredi che non siano in grado di procedere, di comune accordo, ad una divisione equa di beni, come per esempio una raccolta di libri o documenti, il ricorso ad uno o più periti può evitare un dispendioso iter giudiziario, con notevole risparmio di tempo e di denaro.
    • Perizia per mediazione civile
      La mediazione civile è un istituto giuridico introdotto, nell’ambito della riforma del processo civile, con il Decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010. Tale istituto ha lo scopo di far addivenire le parti ad una conciliazione, in presenza di un contenzioso relativo a beni disponibili di particolare valore (libri, gioielli, opere d’arte, ecc.), tramite la consulenza di un professionista esperto e qualificato, terzo rispetto alle parti in conflitto, che ha il compito di assistere le parti nella ricerca di una composizione non giudiziale del problema, senza dover attribuire ragione o torto.
    • Perizia per apertura di cassette di sicurezza in seguito a procedure ereditarie
      A questo proposito è bene precisare che le cassette di sicurezza, dopo la morte dell’intestatario o di uno dei cointestatari, possono essere aperte solo in presenza di un funzionario dell’amministrazione finanziaria e di un notaio i quali redigono l’inventario degli oggetti contenuti, in quanto il loro valore concorre alla determinazione dell’asse ereditario ai fini del pagamento delle imposte di successione. Se nella cassetta sono presenti beni di difficile valutazione come gioielli, quadri, libri, ecc., è necessario l’intervento di un perito accreditato, che può essere nominato direttamente dal notaio o scelto concordemente dagli eredi, che proceda alla valutazione dei beni al prezzo di mercato. La presenza del perito è di estrema importanza per concorrere ad una esatta valutazione degli oggetti in quanto, al termine delle operazioni, la cassetta viene richiusa ed il verbale viene allegato alla dichiarazione di successione: i beni saranno fruibili solo dopo il completamento di tutto il procedimento.

  • Perizia commerciale
    E’ il caso in cui ci si rivolge ad un perito per conoscere il valore commerciale di uno o più oggetti o allo scopo di venderli o per pura e semplice curiosità. In questo caso il compito del perito sarà quello di indicare il valore medio di mercato dei beni esaminati con riferimento alla data della perizia.

  • Perizia per danni
    E’ il caso in cui singoli oggetti o collezioni abbiano subito danni o distruzione ascrivibili a terzi. Compito del perito sarà quello di quantificare il danno, sempre con riferimento al momento in cui lo stesso è stato determinato, onde ottenerne il ristoro.

  • Perizia assicurativa
    Rientra in questa fattispecie il prestito di opere di particolare rilevanza per mostre o altri eventi. In questo caso è sempre opportuno tutelarsi pretendendo totale copertura assicurativa. Il compito del perito sarà quello di redigere una relazione dettagliata, contenente la descrizione e l’indicazione del valore di mercato delle singole opere, che dovrà essere parte integrante del contratto di assicurazione.

  • Perizia per richiesta di credito bancario
    Una collezione particolarmente rilevante di libri o documenti può concorrere, tramite dettagliata perizia, all’ottenimento di crediti bancari.

 

Costo della perizia

Il costo della perizia viene concordato con il professionista incaricato, che lo stabilirà in base a diversi fattori: il tipo di perizia (giudiziale o extragiudiziale), il livello di difficoltà, il tempo necessario per espletarla, la sede in cui viene svolta (se quella di residenza abituale del perito o altra).
Per una perizia giurata i costi saranno superiori a causa degli oneri fissi (diritti, bolli ecc.) e per il fatto che l’assunzione di responsabilità penale del perito comporta comunque un onere aggiuntivo. Molti professionisti richiedono, come parcella, una percentuale sul valore complessivo dei beni stimati: ciò comporta però sia il fatto che il committente non possa conoscere l’onere della parcella prima della fine della perizia, sia l’eventuale rischio che il valore finale venga aumentato ad arte dal consulente per ottenere una somma superiore. E’ quindi consigliabile accordarsi col professionista sull’entità della parcella prima di affidargli la perizia. Se dall’esame preliminare dei beni il loro valore dovesse rivelarsi talmente esiguo da non giustificare la perizia, correttezza vorrebbe che il professionista non richieda alcun compenso, tranne un eventuale rimborso per spese di trasferta.

 

Affidamento della perizia

Una volta stabiliti tutti i dettagli della prestazione il perito assumerà l’incarico, con l’impegno a ben condurlo a termine, tramite contratto scritto.

 

Validità della perizia

Affinché una perizia abbia validità è necessario che sia stata effettuata dopo un’attenta e diretta visione degli oggetti; se effettuata tramite immagini, filmati o altro, non ha alcun valore. Per offrire questa garanzia il perito dovrà apporre, a matita, la propria sigla e la data su ogni singolo documento esaminato, facendone poi espresso richiamo nella perizia, con la formula: “L’esemplare è stato da me siglato così ‘xxx’ e datato a matita sulla prima pagina bianca”. Nel caso in cui i beni non siano stati esaminati direttamente è buona norma che il professionista specifichi espressamente che la perizia è stata effettuata in modo irrituale e che pertanto il suo valore è puramente indicativo.

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